(Turandot
Calaf, atto III, quadro I)
- Quando Arturo Toscanini il 26 aprile
1926, alla scala, dirige la prima di Turandot, e, arrivato alla morte di
Liù, interrompe la rappresentazione per annunciare, con voce un po' roca:
- "Qui finisce
l'opera, perché a questo punto il Maestro è Morto",
- non dà vita soltanto a un bel colpo
di scena, così bello che tre quarti di secolo dopo ancora se ne parla, ma
enuncia una verità di cui spesso si smarrisce la memoria.
- Turandot, quella di Giacomo Puccini,
non conosce redenzione:
- rimane cinta di gelo, né trova fiamma capace di
vincerla.