Giacomo
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Giacomo Puccini nacque a Lucca il 22 dicembre 1858. in una famiglia che già vantava una tradizione musicale da oltre un secolo. Giacomo prese le prime lezioni da Fortunato Maggi (allievo prediletto del Padre), e nel 1874 entrò all'Istituto Musicale di Lucca, dando prova delle sue doti naturali tanto che le chiese del circondario principiarono a contenderselo per averlo come organista durante le funzioni religiose.  In questi anni Giacomo compone un preludio sinfonico e nel 1880 una messa a quattro voci con orchestra. Terminato l'istituto, una quanto mai provvidenziale borsa di studio concessa dalla regina Margherita e l'aiuto di uno zio materno - la famiglia viveva nelle ristrettezze economiche e la carriera di organista a Lucca era invece assicurata- permisero al giovane Giacomo di realizzare la sua aspirazione, quella di proseguire gli studi al Conservatorio Musicale di Milano, dove il 16 luglio 1883 Puccini si diploma in composizione e diventa maestro di musica.

E’ in quel periodo che la casa editrice Sonzogno bandisce un concorso, e Amilcare Ponchielli -che era stato uno dei suoi insegnanti al conservatorio- dopo aver preso contatto con il giornalista e librettista Ferdinando Fontana, gli propone di partecipare con un opera., Le Willis. Il lavoro, tuttavia, non ricevette particolare considerazione, se non che una sera. in casa del giornalista Marca Sala. Puccini viene invitato ad eseguire l'intera opera al pianoforte e i presenti entusiasti, decisero di promuovere una colletta per renderne possibile l'allestimento in teatro: ciò che accade il 31 maggio 1884. Giulio Ricordi stampa gratuitamente il libretto. L'opera incontra il favore del pubblico e il 26 dicembre Le Villis ritoccata ed ampliata, viene rappresentata al Teatro Regio di Torino. Nel frattempo, il 17 luglio, muore la madre Albina. E Giacomo s’innamora della lucchese Elvira Bonturi. già maritata e con due figli; Puccini e l’Elvira si stabiliscono a Milano., quindi a Monza; nasce il loro primo ed unico figlio. Tonio poi le difficili condizioni economiche consigliano Elvira a riparare con il bambino a Firenze dalla sorella. Giulio Ricordi assume Puccini per scrivere una nuova opera (Edgar) garantendogli uno stipendio di Trecento lire al mese. Edgar terminato nel 1887. va in scena il 21 aprile di due anni dopo al Teatro alla Scala di Milano: il modesto risultato spinge Puccini in un periodo di pessimismo e depressione, pensa anche di abbandonare tutto ed emigrare in Sud America. Stato d'animo che solo l’intervento di Ricordi riesce a contenere, continua a sovvenzionarlo. Nel giugno 1891 Puccini si trasferisce con la famiglia a Torre del Lago. Il 19 marzo 1892 la versione rinnovata di Edgar al Teatro Reale di Madrid registra tiepidi consensi.  Il 29 novembre "Le Villi” vanno in scena al Teatro dell’Opera di Amburgo. Ma il trionfo giungerà il 1 febbraio 1893, quando le luci si spengono sull’ultimo atto di Manon Lescaut alla prima del Teatro Regio di Torino. Intanto, il sodalizio tra Puccini, Ricordi, Giacosa e Illica, si consolida. Ancora al Regio di Torino, il 1 febbraio 1896, è Arturo Toscanini a dirigere la prima di Bohème: il successo è notevole, sebbene inferiore a quello di Manon, e solo il successivo allestimento parigino darà all’opera una risonanza mondiale. Nel gennaio 1899 Puccini incontra Sardou per il finale di Tosca e un anno dopo la nuova opera viene rappresentata al Teatro Costanzi di Roma; alla Scala giungerà il 17 marzo 1900, e sarà rappresentata dodici volte. L’anno seguente, Giacomo Puccini propone a Illica la stesura del libretto per una nuova opera, Butterfly, mentre Tosca rinnova il successo al Covent Garden. L’eleganza del Maestro è divenuta proverbiale, e in certa misura anche i suoi capricci sentimentali (Puccini ha una relazione con una studentessa magistrale di Torino, Corinna, più giovane di vent'anni); in Italia coloro che nel 1901 possiedono un’automobile si contano con le dita di una mano: Puccini acquista una Dedion-Bouton targa 33-40.

Il concerto delle campane di Bargecchia fu riportato da Giacomo Puccini nella Tosca.
1) Campana grosa: altezza mt. 1,80 - diametro mt. 1,18 - peso kg. 1067
tonalità Re
2) Campana mezzana: altezza cm. 96 - diametro mt. 1,05 - peso kg. 834
tonalità Mi
3) Campana terza: altezza cm. 92 - diametro mt. 1 - peso kg. 700
tonalità Fa
4) Campana piccola: altezza cm. 80 - diametro cm. 90 - peso kg. 500
tonalità Sol

 Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 1903, di ritorno a Torre del Lago, con l'auto esce di strada e si ribalta: Elvira e Tonio subiscono solo delle lievi ferite, mentre Puccini rimane schiacciato sotto le lamiere rischiando di soffocare per il vapore della benzina riporta una frattura della tibia ed è costretto ad un lungo periodo di convalescenza. Immediatamente dopo quel l’incidente, nella villa di Torre del Lago giunse la notizia della morte del marito di Elvira. Il matrimonio dunque, era adesso possibile: ma Puccini è sempre più innamorato di Corinna, una situazione della quale Elvira è a conoscenza e che degenera in un clima di tensione familiare. Il lavoro di Madama Butterfly subisce una battuta d'arresto. Puccini cade nuovamente nello sconforto, e ancora una volta è Giulio Ricordi a scuoterlo dall'apatia: "Ella sa benissimo - gli scrive in una lunga lettera, affettuosa e risoluta - che io non sono un rètore, un pedante, un francescano predicatore, ma che sono un uomo di mondo sufficientemente navigato per vedere e tacere, valutare e condonare. Ma nella vita dell'uomo, nei doveri verso se stessi, vi sono limiti che non si devono varcare, perché al di là vi è l'abbassamento di ogni senso morale, la prostrazione fisica, il decadimento del pensiero, la pazzia o il cretinismo! Ella, mio caro Giacomo, ha dovuto bensì lottare, passare per traversie, ma ha avuto anche la buona fortuna di giungere presto a quella meta che molti altri, divenuti poi grandi, molto più a lungo dovettero affannarsi per raggiungere. 

E' innata bontà sua, la giovialità del carattere, l'aperta piacente fisionomia, altra fortuna le portarono, quella di essere circondato da amici fedeli e benevolenti, cosa ben rara ! Ma tutte queste buone fortune, se dovute al di lei merito, crearono anche il demerito di formare poco a poco un ragazzo capriccioso, ma purtroppo non era più il caso degli scapaccioni e delle sculacciate!.. Ella è traditore di se stesso, sconoscente verso gli amici, verso la patria, verso l'Arte !... Ma è possibile che un uomo come Puccini, che è un artista che fece palpitare e piangere milioni di persone colla potenza e col fascino delle proprie creazioni, sia divenuto trastullo imbelle e ridicolo fra le mani meretrice di femmina volgare e indegna?.." La relazione con Corinna si complica, la giovane minaccia uno scandalo - che non farà. Il 3 gennaio 1 904, nella chiesa di Torre del Lago, Puccini sposa Elvira Bonturi.  

Butterfly è ultimata. Il 17 febbraio va in scena alla Scala, ma viene contestata, e ritirata dal cartellone. La nuova versione al Teatro Grande di Brescia, il 28 maggio, ripaga Puccini dell'amarezza e dell’umiliazione sofferte, è un trionfo. In ottobre va a Londra per la rappresentazione di Manon e Tosca ai Coven Garden.  L'anno dopo compone un Requiem a tre voci ed organo in memoria di Giuseppe Verdi. Dopo Parigi, Amburgo, Londra, Puccini segue le sue opere al Teatro Colon di Buenos Aires. Il 18 gennaio 1907 Manon Lescaut, interprete Caruso, va in scena al Metropolitan di New York: Puccini sta lavorando alla Fanciulla del West quando un nuovo scandalo sentimentale si abbatte, e stavolta drammaticamente, sulla sua vita. Si chiama Dora Manfredi la ragazza al servizio nella villa di Torre del Lago, verso la quale Elvira ha principiato da qualche tempo a nutrire il sospetto che sia l'amante del marito, sospetto e gelosia che la spingono a licenziarla accusandola pubblicamente.  Alcune settimane dopo, il 23 gennaio 1909, Dora in preda allo sgomento si suicida ingerendo delle pastiglie; l'autopsia accerta che al momento della morte la ragazza era ancora vergine. I parenti di Dora denunciano per diffamazione Elvira Puccini, che si allontana da Torre del Lago riparando a Milano con Tonio.  Il Tribunale la condanna a cinque mesi, che tuttavia non sconterà dietro pagamento di 15.000 lire. Puccini si ritrova stavolta protagonista di un dramma vero, al quale assiste impotente. Il 6 giugno 1912 muore Giulio Ricordi. Nel 1913 Puccini, (è in trattativa con Gabriele D'Annunzio per studiare un libretto da musicare) si trova alle prese con una nuova idea: un trittico. Il 27 marzo 1917 al Teatro del Casino di Montecarlo si rappresenta la prima di La rondine nel dicembre 1918 Gianni Schicchi Suor Angelica e Tabarro vedono la luce sul palcoscenico del Metropolitan di New York.

L’ultima fatica che rimarrà  incompiuta, sorge intorno al marzo 1920: Turandot.

  Il 26 dicembre 1922 Toscanini dirige alla Scala una memorabile Manon Lescaut.

Il 4 novembre 1924., già da alcuni mesi lamenta dei disturbi alla gola, Puccini decide di ricoverarsi nella clinica del dottor Ledoux a Bruxelles per fare delle applicazioni; ma il male precipita e il 24 Puccini oltrepassa la soglia della sala operatoria.

Dopo l’illusione di un miglioramento sopravviene il collasso: Giacomo Puccini cessa di vivere il 29 novembre.