- (Frazione del
Comune di Viareggio nella
provincia di Lucca)
- Spiagge assolate, fresche pinete, il lago sempre calmo, ovvero; I'Eden.
Così esclamò Giacomo Puccini durante una battuta di caccia con gli amici,
alla vista di questo angolo di Toscana. Un intarsio di nature che ancora
oggi, fortunatamente, fanno di Torre del Lago Puccini meta indiscutibile di
soggiorni e vacanze. Immerso tra il lago di Massaciuccoli e il Mar Tirreno,
tra le Alpi Apuane ed il Parco Naturale di Migliarino - San Rossore -
Massaciuccoli, rappresenta un ideale punto di partenza per chi vuol scoprire
i segreti delle vicinissime città storiche della Toscana. Si arriva a Torre
del Lago Puccini:
- - per ferrovia, direttamente dalla
linea Roma - Genova
- - in auto, dalla statale Aurelia
mediante i raccordi autostradali con la Firenze - Mare (A11) e la Sestri
Levante - Livorno (A12):
- - in aereo, dal vicino aeroporto
Galilei di Pisa (km. 15);
- - in barca, sfruttando il famoso porto
turistico di Viareggio a soli 5 km.
- Sulle sponde del lago,
a due passi dalla villa del Maestro che conserva
cimeli e documenti della sua intensa vita, dal 1930 si svolge. ogni estate,
una stagione lirica all'aperto che sfrutta la suggestività del luogo e
lascia nel cuore un ricordo indelebile.
- Torre del Lago Puccini
esprime l'aspetto più naturalistico del Comune di Viareggio; deve il suo
nome ad una torre di guardia costruita tra i secoli XV e XVI sulla sponda
occidentale del Lago Massaciuccoli, presso a poco dove oggi sorge la Villa
Puccini.
-
- Il 24 agosto del 1930,
nel teatro provvisorio del "Carro di Tespi lirico", con un palcoscenico
costruito su palafitte infisse nel lago, La Bohème, interpretata da Rosetta
Pampanini, Margherita Carosio, Angelo Minghetti e Luigi Montesanto con la
bacchetta di Pietro Mascagni e la regia di Giovacchino Forzano, dette
l'avvio ad uno dei più importanti Festival lirici internazionali.
- Nel 1966 il teatro all'aperto fu spostato sul terreno bonificato situato
a nord del porticciolo di Torre. Qui è rimasto con la costruzione di una
struttura chiamata "Teatro dei Quattromila", appellativo che deriva dalla
capienza del Teatro, che vanta lo sfondo suggestivo del lago di
Massaciuccoli impreziosito dal brillare tremulo delle luci notturne dei
paesini situati sulla sponda opposta, scenario naturale agli allestimenti
che ogni anno si alternano sul grande palcoscenico. Dopo il trasferimento
sorse il problema di come far accedere comodamente il pubblico al teatro:
ecco l'idea del ponte di tavole di legno in stile giapponese che,
scavalcando un tratto di lago, introduce direttamente gli spettatori dal
piazzale al foyer del teatro.